cosa voglio da te

Siamo in una stanza, forse la stanza che vagheggiamo.
Tu stai dormendo, anch’io. Sento un calore sulla fronte.
Mi alzo, vedo una lucina rossa davanti a me, in un punto indefinito della stanza.

Questo punto rosso s’infiamma. Proietta un raggio sulla mia fronte.
M’interroga, sento che m’interroga. Chiede i Nomi del Fuoco.
Sì: i Nomi di Potere della Tavola del Fuoco.
Rimango sorpreso, come colto da un’amnesia.
Guardo verso di te, ma tu stai dormendo e poi, non avresti potuto aiutarmi.

"Avevi detto che non volevi comandare sugli Spiriti ma solo guardarli, salutarli, riconoscerli dentro te stesso. Questo è piaciuto alle gerarchie dell’invisibile, ma occorre saperlo fare. Salutare e riconoscere. Ma tu non sai niente."
La parola "niente" risuonò con un’eco che sembrava non finire.

In un istante mi concentro, trovo la concentrazione, prendo la memoria, trovo il nome nel fondo, rispondo:
OIP TEEA PEDOCE

Ma la luce rossa, manifestandosi in un triangolo fiammeggiante, ingiunge:
"Non basta"
e poi:
"Devi dirmi i nomi di tutti gli Spiriti Signori della tavola, non solo la linea di mezzo"
Ora, tu lo vedrai dalla tavola, questi Spiriti Signori sono Adaeoet (Chesed) Anodoin (Hod) Aledood (Yesod) Arinnao (Binah/Malkvth): ma io non lo sapevo dire in sogno.
Il Triangolo di Fuoco sfavillò, dicendo: "Nemmeno questo hai capito: che io sono Fuoco dell’Acqua, e pretendo che voi mi celebriate. Fatelo, quando sarete nel centro del Mare." Quando ebbe detto questo, diede un’ultima fiamma, e sparì.

Al risveglio, d’istinto andai alla lettura dell’autobiografia del Nostro Profeta, e trovai nel capitolo 71, quel che mi toccava in sequenza, queste riflessioni su Leylah: "La mente è disagio del seme. Nel vento della mente sorge la turbolenza chiamata Io. Soprattutto, non si può avanzare senza conoscere le regole dell’invisibile. In primo luogo l’alfabeto. E lei non sa."

Completo con una nota sul metodo scettico: perché non saremo così sciocchi da pensare che siano queste le cose da cui dipende il successo. Eppure, lo sappiamo, questa è la via, questo è il metodo.

Si tratta di strumenti che servono a modificare l’inconscio (nella psicoanalisi di Lacan: è l’istanza della lettera nell’inconscio), e richiedono completa dedizione (sottomissione allo scopo, che è il significato di Islam e, per quanto alcuni versetti possano venire, come in effetti provengono, dai Djnn e da Lilith, Nostra Signora, dei Turchi, ricorda, o cara, che l’Acqua è sotto il Dominio dell’Arcangelo Gabriel, e il Fuoco dell’Acqua è il Re delle Onde del Mare, il cui nome è nLrx, ma che il mondo conosce come il Re di Coppe. La sua chiave è la Dodicesima, e tra le parole più dolci c’è Babaje, che è il respiro di Babalon, come si scoprirà nella chiamata dei Trenta Aethyrs: Nostra Signora del Lago in Fiamme).

Completa dedizione alla realizzazione della Nostra Opera.

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